• Massimo del Prete

L'ascesa di Tauro

Aggiornato il: 23 giu 2019

Infanzia, adolescenza e l'amore per la musica


Tauro studente esemplare, frequentava una scuola privata.

Già in seconda elementare fu nominato capoclasse dalla maestra Adriana. Poi dalla terza alla quinta elementare i genitori scelgono di iscriverlo in una scuola pubblica, dove viene seguito dalla maestra Irene Soldi.


Le scuole medie

Le basi erano buone. Finite le elementari passa alle scuole medie, dove per il suo carattere sempre entusiasta di tutto, viene preso di mira dai bulletti della classe, ma lui non si lascia intimidire e li affronta con grande coraggio. C'è n'è uno in particolare, che gli amici chiamano "Gigi il bullo". In realtà altro che bullo, solo un ragazzino, dall'animo basso, che si sente minacciato dalla presenza di Tauro, che per farsi accettare dagli altri metteva Tauro contro tutti, spesso inventando anche maldicenze sul conto di Tauro. Ma Tauro se l'è sempre cavata egregiamente. Tant'è vero che finite le medie i due diventano amici.


Le scuole superiori

Era il 1983. Dopo la licenza media, Tauro fa domanda di ammissione al conservatorio di Napoli San Pietro a Majella ma viene respinto. Intanto però inizia a comporre i suoi primi testi, ispirati dagli esordi di un giovane promettente, tale Eros Ramazzotti, che segue ancora oggi con grande entusiasmo. Erano anche i tempi del grande Pino Daniele, con "A me me piace 'o blues".

Nel frattempo si iscrive all'Istituto Antonio Meucci di Napoli, nel ramo Tecnico delle industrie elettriche ed elettroniche. Viene bocciato il primo anno per dei diverbi che affrontava ogni giorno con il suo professore di elettrotecnica, anche Vicepreside dell' Istituto, il quale spesso lo invitava nell'ufficio del Preside, che richiamava Tauro all'ordine.

Ma quello delle scuole superiori è uno dei più bei ricordi di Tauro. Durante quel periodo ha conosciuto i suoi migliori amici, Dario e Salvatore, con i quali ancora oggi, dopo 33 anni si vede ancora. Tauro ha sempre dimostrato grande affetto per questi due ragazzi.

Ricorda anche Pasquale, un ragazzino di due anni più grande, fan sfegatato di Pino Daniele. Pasquale non sempre si mostrava simpatico nei confronti di Tauro, ma per Tauro non era un problema. In realtà non capiva il perché dell'atteggiamento di Pasquale. Poi un giorno a gran sorpresa, lo stesso Pasquale prende le parti del nostro artista nei confronti di un insegnante di supplenza che non vedeva di buon occhio Tauro, per il fatto che il ragazzino mostrava sempre segni di grande entusiasmo, anche tra i banchi. Forse un pò troppo entusiasmo.

All'età di 16 anni si iscrive presso una palestra sita nel quartiere dove vive, e lì inizia a praticare Body Building e ginnastica artistica. Frequenta la stessa palestra fino all'età di 20 anni. Prosegue poi con altri sport, tra cui Aikido, in altre palestre. Lascia lo sport all'età di 33 anni perché troppo impegnato anche in altre attività.

Dopo il conseguimento della qualifica del terzo anno, Tauro sceglie di abbandonare gli studi. Ma lo insegue un certo professor Carleo, insegnante di laboratorio motori elettrici, che lo convince a continuare, riconoscendo nel suo allievo una grande potenzialità. Tauro si diploma con il massimo dei voti nel 1989. L'artista, terminate le scuole superiori, viene assunto nell'azienda del padre, in qualità di incisore pantografista, restandoci fino all'età di 27 anni. Ma non è mai stato molto preso da quel lavoro, e in particolare dall'azienda. Infatti Tauro aveva sempre la sensazione che quella non fosse la sua strada, anche per via di interessi familiari che giravano intorno all'azienda, per cui non si sentiva motivato a restare, in quanto aveva il sospetto che mai avrebbe avuto la possibilità di integrarsi come successore del padre a capo dell'azienda.


Durante il quarto anno delle superiori si iscrive alla scuola guida, quattro mesi prima del compimento del suo diciottesimo compleanno, per conseguire la sua patente B. A differenza di tanti altri adolescenti che possiedono la patente ma non hanno un'auto, Tauro possedeva a 17 anni la sua Mini 90, rosso fiammante, di casa Innocenti. L'auto che gli aveva lasciato suo padre, che a sua volta aveva sostituito con una nuova automobile. Certo che sfrecciava quella Mini 90 dal motore inglese. Anche in questo caso, Tauro aveva dimostrato grande preparazione sia durante gli studi che durante le prove d'esame. Dopo il superamento dell'esame di guida, Tauro fa rimettere a nuovo la sua freccia rossa.


Gli esami alla SIAE

Nel 1989 Tauro, ormai autore nell'animo, pensa di iscriversi alla SIAE. A quei tempi per associarsi alla SIAE si dovevano sostenere due prove d'esame, in presenza di una commissione. Nella prima prova ti fornivano un titolo e dovevi realizzare un testo sulla base del titolo, nella seconda prova ti davano un brano già conosciuto e tu dovevi comporre un altro brano seguendo la stessa metrica, e dovevi consegnare sia bella che brutta copia. Per terminare le due prove avevi solo un'ora di tempo. Ma a sorpresa degli esaminatori, date le spiccati doti artistiche di Tauro e la grande passione che ci metteva nel comporre, consegnò nell'arco di dieci minuti le due prove d'esame, con incredulità e ammirazione da parte dei tre esaminatori, che dopo un'attenta lettura dei testi, si alzano in piedi ed esplodono in un grande applauso, definendolo "paroliere di getto". Mentre gli altri quattro autori stavano ancora sostenendo la loro prova.

L'università

Dopo il conseguimento del diploma, Tauro si iscrive alla facoltà di lettere e filosofia di Napoli, ma nonostante il superamento del primo esame decide di abbandonare per dare spazio alla sua passione musicale.


La passione per la musica

Sempre nel 1989 Tauro partecipa al concorso canoro "Una voce per l'Europa". Un sabato mattina in quell'anno, si mette in treno con suo cugino Genny, e il loro amico Rosario, e partono alla volta di Riccione. Partecipa al concorso con il suo brano "Orizzonti" scritto nel 1983. Brano tutt'oggi inedito. Di quella giornata ricorda l'incontro con una persona non molto socievole. Un uomo sui 30 anni di età che esce dallo stesso treno, al quale Tauro chiede se sa come fare per arrivare al luogo del concorso, ma questi lo manda a quel paese. I tre arrivati poi sul posto scoprono che quella persona scorbutica era uno degli esaminatori, che invece è il primo ad applaudire dopo la prova canora di Tauro. Addirittura quell'uomo avvicina Tauro e gli porge la mano, sfociando un gran sorriso. Tauro si piazza tra i primi finalisti del concorso. Non segue però il concorso per motivi di logistica. Il concorso avrebbe impegnato Tauro a spostarsi continuamente. Pertanto dopo quest'ultima partecipazione, percependo la carriera di artista come molto impegnativa e probabilmente non sicura, decide di rintanarsi dietro le quinte, componendo per altri giovani artisti in erba.

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